Crescono i contagi e i ricoveri in tutta la Penisola: l’Italia tornerà a colorarsi di giallo a Natale. Ma non tutta. L’Isola si difende con una minore incidenza dei ricoveri.
Covid: la situazione in Italia
Nei prossimi giorni è previsto un cambio cromatico, seppur senza un particolare impatto concreto nella vita dei cittadini. Alcune regioni passeranno dal bianco al giallo, ma le regole restano le stesse a parte l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Ciò che preoccupa è l’aumento di pazienti Covid ospedalizzati. In Italia il tasso di occupazione delle Terapie intensive è al 7,3%, di 1,1 punti superiore rispetto a una settimana fa.
Le regioni a rischio zona gialla
Dal 6 dicembre, il Friuli Venezia Giulia sarà affiancato in zona gialla dalla provincia di Bolzano a partire da lunedì 6 dicembre. Entro Natale, rischiano di finire in zona gialla: Valle d’Aosta, Veneto, Calabria, Liguria, Marche, Lazio e Lombardia. Nelle intensive sopra la soglia di occupazione del 10% ci sono: Bolzano (17,5%), Fvg (14,9%), Marche (12%), Veneto (10,5). La Valle d’Aosta, con il 28,3%, è la regione con la percentuale più alta.
Leggi anche: “Sicilia in zona gialla per il Natale? Non lo escludiamo”: gli ultimi dati dei contagi
La situazione della Sicilia
Positivi i dati per la Regione Sicilia. Sebbene i dati dei contagi crescano (con il boom a Messina e Catania), diminuisce il numero delle ospedalizzazioni, che riguardano prevalentemente soggetti non vaccinati o con ciclo di vaccinazione incompleto. Confermato infatti il trend della settimana scorsa, che vede tra i soggetti più colpiti dal virus quelli appartenenti alle fasce d’età scolare, e in particolare i ragazzi tra 11 e 13 anni. Resta stabile la letalità.