2 Aprile 2025

Università, più donne che uomini concludono gli studi

Secondo uno studio dell’Istat continua in Italia il trend negativo delle immatricolazioni cominciato nel 2004. Aumentano però le persone che riescono a laurearsi.

Nell’anno accademico 2011-2012 i giovani iscritti per la prima volta sono stati quasi 279 mila, 9400 circa in meno rispetto all’anno precedente. La popolazione universitaria è composta da 1.751.192 studenti, -1,7% rispetto all’anno precedente, con una partecipazione agli studi particolarmente alta in Molise, Abruzzo e Basilicata.

Proseguono gli studi soprattutto i diplomati dei licei rispetto a quelli degli istituti tecnici o professionali. Nel 2011 circa 299 mila studenti hanno conseguito una laurea o un diploma universitario, +3,4% rispetto all’anno precedente. Il trend era in calo dal 2006. Le donne sono più propense a proseguire gli studi oltre la secondaria (le diplomate che si iscrivono a un corso universitario sono 64 su 100 contro 52 maschi) ma anche a laurearsi (39,8% consegue la laurea contro il 26,6% dei maschi).


Nel 2011, infine, il 48,8% dei diplomati del 2007 svolge un’attività lavorativa, il 16,2% è in cerca di occupazione e il 31,5% impegnato esclusivamente negli studi universitari. A quattro anni dalla laurea, invece, lavora il 69,4% dei laureati in corsi a ciclo unico, il 69,3% di quelli laureati nei corsi triennali e l’82,1% di quelli che hanno completato i corsi biennali.